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Voyager e Pioneer, un quartetto ancora in viaggio

Voyager e Pioneer, un quartetto ancora in viaggio

Sono a spasso per lo spazio dagli anni ’70, il loro tragitto non accenna a concludersi e la loro agenda futura, prima che cessino di funzionare, prevede una serie di appuntamenti stellari: le stakanoviste cosmiche in questione sono le due coppie di sonde Nasa Voyager e Pioneer che, lanciate oltre 40 anni fa, sono ancora ‘sul pezzo’. Due ricercatori, Coryn A. L. Bailer-Jones del Max Planck Institute for Astronomy e Davide Farnocchia del Jpl della Nasa, hanno provato – con calcoli e simulazioni – a delineare il tragitto che il quartetto percorrerà nei millenni a venire e hanno illustrato le loro ipotesi nell’articolo “Future Stellar Flybys of the Voyager and Pioneer Spacecraft”, pubblicato di recente su Research Notes of the American Astronomical Society.

La sonda Pioneer 10 fu lanciata nel marzo 1972, mentre la sua gemella Pioneer 11 partì nell’aprile 1973; la coppia Voyager, invece, iniziò la sua avventura spaziale qualche anno più tardi, nel 1977. Allo stato attuale, Voyager 1 e Voyager 2 hanno superato l’eliopausa e raggiunto lo spazio interstellare, diventando così i manufatti umani più lontani dalla Terra. Le due Pioneer, che comunque proseguono il loro cammino, hanno interrotto da tempo le comunicazioni con la Terra: la 10 nel 2003 e la 11 nel 1995. Anche se prima o poi le quattro esploratrici esauriranno l’energia e cesseranno del tutto di funzionare, gli autori dell’articolo hanno voluto vedere chi incontreranno sul loro tragitto, uno studio nato quasi per divertimento dopo essersi occupati del percorso del misterioso oggetto interstellare ‘Oumuamua.  Per individuare le destinazioni future delle sonde, gli studiosi hanno utilizzato le informazioni relative alle posizioni e alle velocità di oltre 7 milioni di stelle, incluse nella seconda pubblicazione dei dati della missione Gaia dell’Esa.

Ed ecco l’agenda degli incontri per le quattro sonde, relativamente più densa per Voyager 1. Tra 16.700 anni, questa sonda porgerà un saluto – ma un po’ da lontano – alla celebre Proxima Centauri, passando ad una distanza di 3,59 anni luce, poi tra 302.700 anni si avvicinerà a meno di un anno luce a Tyc 3135-52-1, un astro situato a 46,9 anni luce dal Sole, e infine, tra 3,4 milioni di anni, andrà a trovare Gaia DR2 2091429484365218432, stella ubicata a oltre 520 anni luce dal Sole. Proxima Centauri sarà visitata anche da Voyager 2 e Pioneer 11, mentre Pioneer 10 avrà come destinazione Ross 248, una piccola stella che si trova a 10,3 anni luce dalla Terra nella costellazione di Andromeda. Tutti questi incontri, quindi, dovrebbero verificarsi in un arco di tempo che travalica più che abbondantemente la vita dell’uomo; secondo gli studiosi, se in futuro si volesse tentare l’esplorazione di stelle vicine in tempi compatibili con quelli umani bisognerebbe progettare sonde più veloci.

Autore

Valeria Guarnieri

Nata in tempo utile per vivere sin dall'inizio il fenomeno Star Wars, lavora in ASI dal 2000 e dal 2011 si occupa di comunicazione web presso l'Unità Relazioni Esterne e URP dell'ente. Dedica la maggior parte del tempo libero alla montagna, suo grande amore.

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