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Esplorazione planetaria all’insegna della sostenibilità

Esplorazione planetaria all’insegna della sostenibilità

L’esplorazione planetaria dovrà essere sostenibile. Lo ha dichiarato la National Academy of Sciences dopo aver ricevuto il parere positivo della leadership scientifica della Nasa. L’agenzia americana ha recentemente istituito un comitato indipendente per la protezione planetaria, che avrà il compito di emanare delle raccomandazioni volte a proteggere i corpi celesti da possibili contaminazioni ad opera delle sonde e per tutelare la Terra da eventuali pericoli provenienti da fonti biologiche originate da altri pianeti.

«È fondamentale rivisitare le linee guida sulla protezione planetaria messe in atto in passato – ha commentato Thomas Zurbuchen della direzione scientifica Nasa – per garantire che i nostri standard di protezione riflettano le realtà attuali e future dell’esplorazione spaziale. Questa commissione sarà utile per la preparazione delle future missioni robotiche della Nasa e di aziende private». Uno dei primi compiti del comitato, sarà quello di indirizzare le attività della missione Nasa diretta su Marte che avrà il compito di riportare campioni di materiale da analizzare sulla Terra. Le missioni umane su Marte, che seguiranno quelle di sample return, dovranno necessariamente attenersi alle linee guida di protezione planetaria per non mettere in pericolo la salute degli astronauti e il delicato equilibrio del pianeta.

In passato, il Committee on Space Research  (Cospar) , fondato nel 1958 era l’organismo designato per risolvere le questioni relative alla protezione planetaria e  -grazie agli sforzi dei suoi membri – è stato firmato nel 1967 il Trattato sullo spazio-extra atmosferico  che pone il divieto agli stati firmatari di collocare armi di distruzione di massa nell’orbita terrestre, sulla Luna e su altri corpi celesti. Ora i progressi nella tecnologia utilizzata nell’esplorazione spaziale hanno richiesto che queste norme vengano aggiornate,  per tenere il passo con la rapida evoluzione scientifica che ha caratterizzato gli ultimi anni. Il comitato istituito dalla Nasa, vedrà la luce nei prossimi tre mesi, sarà composto da personalità eccellenti nel settore spaziale e si incontrerà regolarmente per formulare le raccomandazioni all’agenzia.

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