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Boeing, slitta il volo di prova della Cst-100 Starliner

Boeing, slitta il volo di prova della Cst-100 Starliner

Il primo volo di prova senza equipaggio della Cst-100 Starliner di Boeing verrà rimandato. Lo ha dichiarato la stessa azienda in un comunicato stampa che attribuisce la causa del ritardo al programma serrato dei test sulla navetta che sarebbe in conflitto con un altro lancio. La Boeing ha fatto presente che il test della Cst verrà effettuato ad agosto su un razzo Atlas 5 della United Launch Alliance Atlas 5 che partirà da Cape Canaveral. Il lancio che avrebbe provocato lo slittamento è quello del satellite per le comunicazioni militari Advanced Extremely High Frequency 5, in programma a fine giugno su un altro Atlas 5 dallo stesso launch pad da cui sarebbe dovuta partire la Cst-100Starliner. Boeing ha dichiarato di avere a disposizione una finestra di lancio di due giorni a maggio per il lancio della Cst, prima di dover cedere il passo al satellite militare.

Questo ritardo, a sua volta, farà slittare anche il secondo volo di prova della navetta di Boeing, fissato per agosto. Secondo quanto dichiarato dalla stessa azienda, il secondo flight test con equipaggio a bordo non avrà luogo prima della fine di novembre. L’ultima pubblicazione del piano dei test dei voli del Commercial Crew Program Nasa risale al 6 febbraio, anche se l’agenzia aveva annunciato di voler dare notizie sul programma a cadenza mensile. L’ultimo evento rilevante risale al 2 marzo scorso, quando SpaceX ha effettuato il primo volo di prova della sua capsula, la Crew Dragon, tornata sulla Terra sei giorni dopo.

Ora SpaceX dovrebbe far volare di nuovo la sua capsula questa volta con astronauti a bordo a luglio ma sembra che anche questa data non sia più certa visto che né la Nasa né l’azienda di Elon Musk hanno confermato il volo. I ritardi accumulati dalle due aziende  – che dovrebbero garantire di nuovo l’accesso allo spazio in modo autonomo agli Stati Uniti –  non sembra fermare l’ottimismo di Jim Bridenstine. Il numero uno della Nasa ha rinnovato la propria fiducia nel programma lo scorso 2 aprile, dichiarando che gli astronauti americani voleranno di nuovo su razzi made in Usa entro la fine del 2019.

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