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L’Esa punta su Sabre

Lo sviluppo di nuove tecnologie  e la riduzione dei costi dei voli spaziali sono tematiche di prim’ordine per le agenzie spaziali. Per questo motivo, l’Esa in partnership con la  Uk Space Agency  e la Reaction Engines sta sviluppando Sabre (Synergistic Air-Breathing Rocket Engine) un innovativo motore che dovrebbe  abbattere notevolmente i costi di lancio  aumentando la velocità degli stessi.

Nel dettaglio, Sabre utilizza la modalità esoreattore che prevede l’uso dell’ossigeno presente nell’atmosfera fino a una quota di 25 chilometri ad una velocità di Mach 5, per poi passare alla modalità razzo o endoreattore, per raggiungere l’orbita stabilita, utilizzando l’ossigeno accumulato nei serbatoi. Attraverso questi passaggi, si sfrutterebbe l’atmosfera stessa per giungere alla velocità tangenziale necessaria per raggiungere l’orbita bassa, riducendo la massa di carburante da trasportare e aumentando la capacità di carico.

«La risposta positiva alla revisione preliminare del design segna una parte decisiva nello sviluppo di Sabre – commenta Mark Ford, della Propulsion Engineering dell’Esa – la versione di prova di questa nuova rivoluzionaria classe di motori è pronta per l’implementazione». Al momento è in corso la costruzione del centro di test del dimostratore di Sabre, situato a Westcott Venture Park, nel Buckinghamshire. Se tutto andrà come previsto, nel giro di qualche anno, Sabre potrebbe decisamente  rivoluzionare le modalità di accesso allo spazio. 

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