Select Page

L’impatto di una cometa che ha cambiato il mondo

L’impatto di una cometa che ha cambiato il mondo

Nuovi dati geofisici e paleontologici raccolti in un area a sud del Cile suggeriscono che una cometa, o meglio il suo impatto col nostro pianeta, avrebbe causato quello che viene definito come Younger Dryas: un periodo di tempo relativamente breve, durato appena 1300 anni circa, caratterizzato da un cambiamento climatico notevole e terminato con un riscaldamento di circa 12°C in 200 anni.

Secondo i sostenitori di questa ipotesi l’impatto della cometa, avvenuto 12.800 anni fa, spiegherebbe lo scioglimento dei ghiacci continentali e gli incendi boschivi diffusi in tutta l’America del nord che hanno poi contribuito all’estinzione della megafauna nel Pleistocene superiore. Lo studio, pubblicato su Nature, è stato condotto a Pilauco Bajo, nella città cilena di Osomo.

I risultati mostrano che l’area osservata presenta uno strato “nero opaco”, risalente a 12.800 anni fa, periodo che coincide con l’estinzione della megafauna. Ulteriori analisi del suolo hanno rilevato delle microscopiche sferule che potrebbero essersi formate dalla fusione dovuta alle alte temperature associate all’impatto. All’interno dello strato sono state rinvenute concentrazioni di platino e oro e particelle di ferro nativo, raramente presenti in natura. La maggioranza di esse contiene un insolito livello di cromo, un elemento riscontrato solo in Sud America. “Abbiamo scoperto che le rocce vulcaniche nelle Ande meridionali possono essere ricche di cromo e quindi che i frammenti della cometa potrebbero aver colpito anche il Sud America”, ha commentato l’autore principale dello studio James Kennett. Gli strati sedimentari di Pilauco, inoltre, contengono un prezioso campionario di polline e semi dal quale è stato possibile analizzare il brusco cambiamento della vegetazione nel corso del tempo.  “Questo nuovo studio”, conclude Kennet, “rafforza ulteriormente l’ipotesi che un impatto cosmico abbia innescato le condizioni atmosferiche e oceaniche dello Younger Dryas”.

NEWSLETTER

iscrizione newsletter

Tweet spaziali

IL SITO DELL’ASI

ASITV

I PODCAST

TIMELINE ARTICOLI

timeline