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Planet nine, l’inquilino fantasma alla prova del 9

Planet nine, l’inquilino fantasma alla prova del 9

A tre anni dall’annuncio della sua esistenza, continua la caccia al pianeta fantasma del Sistema solare. Gli scopritori del misterioso Pianeta 9, Mike Brown e Konstantin Batygin, del California Institute of Technology, hanno pubblicato due studi per fornire nuove prove sulla sua presenza. Le due ricerche mirano a dare dettagli su natura e collocazione del nuovo inquilino del Sistema solare.

L’ipotesi di un Planet 9, in nona posizione dopo il declassamento di Plutone da pianeta a pianeta nano, è nata come spiegazione per le anomalie nelle orbite di alcuni oggetti della Fascia di Kuiper, la cintura di asteroidi affollata da corpi rocciosi e ghiacciati che si trova oltre l’orbita di Nettuno. Per gli studiosi sostenitori della sua esistenza, la massa e la posizione del nono pianeta influenzerebbero le orbite irregolari. Il primo studio di Brown e Batygin, Orbital Clustering in the Distant Solar System, pubblicato su The Astronomical Journal il 22 gennaio, stima in 1 su 500 la probabilità che la riscontrata anomalia delle orbite dipenda da distorsioni nelle osservazioni. Il dato, raggiunto quantificando tutte le alterazioni che possono influire sulle singole osservazioni dei fenomeni, “indica che l’ipotesi ha solide fondamenta, anche se non attesta direttamente la presenza del pianeta” dice Brown.

Il secondo studio, The Planet Nine Hypothesis, che sarà pubblicato su Physics Reports, elabora migliaia di modelli matematici sulla dinamica della parte più esterna del Sistema solare e ridimensiona il pianeta. Planet 9 sarebbe, quindi, più piccolo e più vicino al sole di quanto in precedenza sospettato, una Super Terra grande 5 volte il nostro pianeta, a 60 miliardi di chilometri dal Sole. “Queste dimensioni sono molto comuni nei pianeti extrasolari che orbitano attorno a stelle simili al sole”, commenta Batygin.

Il gigante che si sottrae ai telescopi è solo uno degli oggetti sfuggenti agli estremi confini del Sistema solare. Il 1 gennaio 2019, la sonda New Horizons ha sorvolato, a 3.500 chilometri di distanza, Ultima Thule, una sorta di birillo rotante a oltre 6,4 miliardi di chilometri dalla Terra. Di certo sappiamo poco del Sistema solare al di là del confine degli oggetti transnettuniani della Fascia di Kuiper, tra cui i pianeti nani Plutone, Eris, Makemake e Haumea. E’ degli ultimi mesi la scoperta di Farout, un pianeta distante 120 unità astronomiche dal Sole, e di Farfarout l’oggetto ancora più lontano, individuato solo 3 giorni fa a 140 unità astronomiche dalla nostra stella.

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