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150 cubesat sui laghi del Nord America e del Canada

150 cubesat sui laghi del Nord America e del Canada

Un piccolo esercito di cubesat ha osservato il livello delle acque di alcuni laghi del Canada e dell’Alaska, dimostrando quanto quest’ultimo varia in modo considerevole durante l’estate rispetto ad altri periodi dell’anno. Per realizzare questa complessa ricerca, condotta dalla Brown University sono stati messi in campo oltre 150 cubesat e i risultati dello studio, una volta confermati, potrebbero aiutare gli studiosi dei cambiamenti  climatici a calcolare con maggiore esattezza le emissioni di gas serra naturali prodotte da questi laghi del nord.

I cubesat hanno realizzato osservazioni di oltre 85.000 piccoli laghi durante l’estate del 2017. Una volta analizzate le immagini, gli scienziati hanno notato dei cambiamenti nei litorali dei singoli laghi, che sommati, hanno portato a un aumento complessivo pari a centinaia di chilometri quadrati di superficie lacustre nelle regioni prese di mira. L’area presa in considerazione, comprende una buona parte di tundra artica e di foresta boreale, ricca di laghi che emettono gas serra in modo naturale. I sedimenti presenti in questi specchi d’acqua contengono grandi quantità di carbonio che si decompone parzialmente andando a finire nell’atmosfera sotto forma di anidride carbonica e gas serra a metano.

L’utilizzo dei cubesat è stato fondamentale per la buona riuscita dello studio visto che questi al contrario dei satelliti tradizionali sono in grado di effettuare passaggi più ravvicinati. I 150 cubesat sono stati sviluppati da Planet, che gestisce questi mini satelliti in grado di generare immagini dell’intero globo terrestre grazie a telecamere ad alta definizione che catturano immagini con una risoluzione di tre metri  Gli scienziati della Brown hanno realizzato un algoritmo di apprendimento automatico per individuare le percentuali di dati anomali, in modo che non vengano inclusi nei risultati finali. Grazie a questo sistema, gli studiosi sono stati in grado di setacciare più di 25 terabyte di dati, dando il via a una nuova era del telerilevamento che in futuro, si servirà sempre di più di questi piccoli ed efficienti satelliti.

 

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