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Curiosity saluta il Vera Rubin Ridge

Un ultimo scatto e poi via, verso nuove avventure sul pianeta rosso. Stiamo parlando di Curiosity il celebre robot della missione Nasa Mars Science  Laboratory che si è lasciato alla spalle il crinale di Vera Rubin Ridge, dopo più di anno di esplorazioni. Prima di abbandonare il sito, il rover Nasa famoso per i suoi selfie, ha realizzato una panoramica che comprende anche il Rock Hall, una cresta oggetto di studio per via delle presenza  di ematite, un minerale ricco di ferro che spesso si forma nell’acqua.

Mentre Curiosity si dirige verso la prossima tappa del suo viaggio, il team del Jpl di Pasadena, sta analizzando i dati inviati dal rover nel tentativo di capire perché il Vera Rubin Bridge abbia resistito all’erosione rispetto al substrato roccioso che lo circonda. La nuova ‘casa’ di Curiosity sarà Glen Torridon una depressione  posta sul fondo del cratere Gale particolarmente ricca di rocce che contengono filosilicati , minerali argillosi che si formano nell’acqua che potrebbero fornire indizi sugli antichi laghi che erano presenti nella zona.

Curiosity è giunto  su Marte, nel 2012 e da allora si è dedicato al campionamento di materiale estratto dalle rocce marziane. Lo scorso 7 giugno, il rover ha trovato significative concentrazioni di carbonio, idrogeno e ossigeno – i mattoni della vita- all’interno del materiale roccioso estratto nell’area dell’Aeolis Mons: un’ulteriore conferma per la teoria che sostiene la presenza di vita su Marte in un lontano passato.

Autore

EDITORIALE

di Francesco Rea

Il giornale on line dell’ASI si mette in modalità estiva. Non cambia nulla, se non il video del giorno che riproporremo con i video più significativi fin qui pubblicati. Non mancheranno i video, a partire dalla web series di Beyond, ma rallenteremo il ritmo

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